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giovedì 3 marzo 2011

Dio nella scuola



 Per riflettere... e poi discutere!


Quel crocefisso ci ricorda Gesù: che non è una memoria del passato, ma l'anticipazione della redenzione. E' una speranza viva in noi.
Cristo ha creato la Chiesa soprattutto, per essere la Sua Testimonianza. Ha vivificato la Sua Chiesa donandogli la fede, chiedendogli Evangelizzazione. Ogni cristiano dovrebbe ricordarlo, anche i politici, o per lo meno, quei politici che credono di rappresentare un certo tipo di idee e di "credo", quei politici che si proclamano cristiani e che, dovrebbero tener presente che, l'Italia è, uno Stato di religione cristiana!
Tutti siamo d'accordo nell'aiutare chi ha bisogno, di accogliere chi è nella necessità, ma questo non significa che dobbiamo dimenticare CHI SIAMO, E A CHI APPARTENIAMO. Non si deve generalizzare, altrimenti si rischia o si rischierebbe, di creare permissivismo, il quale sfocerebbe in libertinaggio, non in libertà.
Tutto questo accondiscendere solo per qualche voto in più ?!
Dobbiamo aver rispetto di Dio Trinità e del Papa, il quale ha la sua Santa sede in Vaticano, a Roma, in Italia. Dovrebbe farci pensare questo.
Dobbiamo aver rispetto per la vera libertà e, per la pace, anche religiosa, ma non dobbiamo mai, mancare di rispetto al nostro Salvatore.
A tale riguardo mi viene in mente l'interrogativo del Papa in una riflessione del 12 dicembre scorso che ha conquistato i titoli della prima pagina di molti giornali: Dio si è veramente stancato degli uomini
" Oltre alla spada e alla fame, c'è infatti, una tragedia maggiore, quella del silenzio di Dio, che non si rivela più e sembra essersi rinchiuso nel suo cielo, quasi disgustato dell'agire dell'umanità. Ormai ci si sente soli e abbandonati, privi di pace, di salvezza, di speranza.
Il popolo, lasciato a se stesso, si trova come sperduto e invaso dal terrore.
Non è forse questa solitudine esistenziale la sorgente profonda di tanta insoddisfazione, che cogliamo anche ai nostri giorni ? Tanta insicurezza e tante reazioni sconsiderate hanno la loro origine nell'aver abbandonato Dio, roccia di salvezza ".
Molto attuali, sono anche le parole che Paolo scriveva ai Romani:
" Gli uomini non hanno nessuna scusa: hanno conosciuto Dio, poi si sono rifiutati di adorarLo e ringraziarLo. Si sono persi in stupidi ragionamenti e così non hanno capito nulla … E poiché si sono allontanati nei loro pensieri da Dio, Dio li ha abbandonati, li ha lasciati soli in balia dei loro pensieri corrotti, ed essi hanno compiuto cose orribili. Sono ormai giunti al colmo di ogni specie di ingiustizia e vergognosi desideri. Sono avidi, cattivi, invidiosi, assassini. Litigano e ingannano. Sono senza pietà e incapaci di amare. Eppure sanno benissimo come Dio giudica quelli che commettono queste colpe. (Rm 1,20-32)."
Tempo fa, sullo stesso argomento, è girato in Internet un lungo brano che riporto: alla figlia di Billy Graham, intervistata dalla TV, Jane Clacson ha chiesto a proposito della tragedia delle Twin Towers: Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere ? Anne Graham ha dato una risposta estremamente profonda e intelligente. E, purtroppo vera anche in Italia.
" Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio come lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dal nostro governo, di andarsene dalle nostre vite. Ed essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che Egli, con calma si è fatto da parte.
Come possiamo aspettarci che Dio ci dia la Sua benedizione e la Sua protezione se Gli diciamo: Lasciaci soli!
Considerando i recenti avvenimenti … attacchi terroristici, sparatorie nelle scuole … ecc., penso che tutto sia cominciato quando Madeline Murray O'Hare ( è stata assassinata, il suo corpo è stato trovato recentemente) ha detto di non volere alcuna preghiera nelle scuole. E le abbiamo detto OK.
Poi, il dottor Benjamin Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i nostri figli se si comportano male perché la loro personalità viene deviata e potremmo arrecare danno alla loro auto-stima (il figlio del dottor Spock si è suicidato), e noi abbiamo detto: Un esperto sa di cosa sta parlando! E così abbiamo detto OK.
Poi, qualcuno ha detto che sarebbe opportuno che gli insegnanti e i presidi non punissero i nostri figli quando si comportano male. E noi gli abbiamo detto OK.
Gli amministratori delle scuole hanno detto: "Sarebbe meglio che nessun membro della scuola tocchi un alunno quando si comporta male perché non vogliamo nessuna cattiva pubblicità e non vogliamo essere citati in giudizio" (c'è una bella differenza tra disciplinare e toccare, picchiare, umiliare, prendere a calci ecc.). E noi gli abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: Permettiamo alle nostre figlie di abortire se lo vogliono, e senza dirlo ai loro genitori. E noi gli abbiamo detto OK.
Poi qualche saggio componente del consiglio didattico delle scuole ha detto: Siccome i ragazzi sono sempre ragazzi e lo fanno comunque, concediamo loro tutti i preservativi che vogliono, cosicché possano divertirsi quanto vogliono, e non dovranno neanche dire ai loro genitori che li hanno ricevuti a scuola. E noi gli abbiamo detto OK.
E poi qualcuno ha detto: Stampiamo riviste con fotografie di donne nude e chiamiamo tutto ciò "salutare apprezzamento per la bellezza del corpo femminile". E noi gli abbiamo detto OK.
E poi qualcun altro è voluto andare oltre ed ha pubblicato delle immagini di bambini nudi, e poi è andato avanti rendendoli disponibili su Internet. E noi abbiamo detto: OK, questo fa parte della libertà d'espressione!
E poi l'industria del divertimento ha detto: Facciamo dei programmi TV e dei film che promuovono il blasfemo, la violenza e il sesso illecito. E registriamo musica che incoraggia lo stupro, le droghe, l'omicidio, il suicidio, e i temi satanici. E noi abbiamo detto OK: è solo divertimento, non ha effetti negativi, per cui continuate così!
Ora ci chiediamo come mai i nostri figli non hanno coscienza, non sanno distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. E perché non gliene importa niente se ammazzano estranei, compagni di classe o se stessi. Probabilmente, se ci pensiamo bene, possiamo trovare una spiegazione. Io penso che abbia molto a che fare con " Noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato".
" Caro Dio, perché non hai salvato la piccola bambina che è stata uccisa nella sua classe? Distinti saluti … uno studente preoccupato "
E la risposta: " Caro studente preoccupato, non sono ammesso nelle vostre scuole. Distinti saluti, Dio".
Buffo come è semplice per la gente gettare Dio nell'immondizia e meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno.
Buffo come crediamo a quello che dicono i giornali, ma contestiamo ciò che dice la Bibbia.
Buffo come tutti vogliono andare in Paradiso, ma al tempo stesso non vogliono credere, pensare e non vogliono fare niente di ciò che dice la Bibbia.
Buffo come qualcuno può dire: Credo in Dio, per poi seguire satana, il quale a proposito pure lui "crede" in Dio.
Buffo come facciamo in fretta a giudicare ma non altrettanto ad accettare di essere giudicati.
Buffo di come io sia più preoccupato di cosa la gente pensa di me piuttosto di essere preoccupato di cosa DIO pensa di me.
Siamo dunque veramente persi e " non c'è più rimedio per noi "? Ritornando alla riflessione del Papa, dopo il giudizio per il peccato e il silenzio, Dio tornerà ad essere di nuovo vicino al suo popolo per ridargli vita, pace e gioia. Anche noi possiamo essere certi che il Signore non ci abbandona per sempre ma, dopo ogni prova purificatrice Egli ritorna a far " brillare il Suo volto su di noi, a esserci propizio … e a concederci pace".
Tutto questo per dirTi caro Massimo che togliere il crocefisso dalla scuola e dagli enti pubblici, secondo me, è estremamente ingiusto e preoccupante per le motivazioni che sopra ti ho riportato.
Non condivido assolutamente la frase del Presidente Ciampi: il crocefisso non è un distintivo! E tanto meno un simbolo di valori della nostra identità. Il crocefisso secondo il mio modesto parere, tutt'al più, come dicevo all'inizio, è la rappresentazione della redenzione e della fede cristiana, in ricordo della crocifissione di Cristo, morto sulla croce per il perdono dei nostri peccati. Identificare il crocefisso come un distintivo mi sembra decrescere il suo significato.
Barbara.

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