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lunedì 9 maggio 2011

Agarrate Catalina 2007 - Dios

In questi giorni nei vari campi di concentramento che abbiamo visitato forte saliva il grido verso l'altro. Un grido carico spesso di rabbia verso un Dio che è colpevole di tutte queste atrocità. Altre volte, invece, il grido era segnato dallo sgomento, dall'impotenza di chi crede e si trova difronte a tanto dolore, tanto male e non sa, non sa come spiegarsi tutto questo e Lui sembra ancora più lontano, ancora più invisibile... Spesso, poi, l'urlo è stato di chi diceva: Dio non esiste e se mai fosse esistito qua è morto. 
Proprio oggi alla Risiera di San Sabba (Trieste) uno dei ragazzi concludeva il suo discorso dicendo: se c'è un Dio dovrà ripagarmi per tutto questo. 
Prima di lui c'era stato l'intervento di un sopravvissuto ai campi di sterminio e alla domanda: "che cosa ti ha dato la forza di andare avanti?" lui ha risposto: "Dio. Chiunque di noi deportati sopravviveva grazie ad un credo".

Il video che qua sotto vi ripropongo è in spagnolo, forse alcune cose non sono facilissime da capire perché frutto della cultura uruguaiana ma l'invito è a vederlo e a provare a riflettere. E' un video sulla murga, una rappresentazione tipica dell'Uruguay che viene eseguita durante il carnevale. Il gruppo è uno dei gruppi, se non il gruppo, più importante di questa specialità. E' una specie di satira - umoristica. Il tema svolto in questo video è il dialogo con Dio. In alcune parte è un po' irriverente ma è da considerare il contesto dell'Uruguay, il fatto che è una murga... Il fatto che vi proponga questo video è per riflettere, per provocarci... Non è certo un testo magisteriale.


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