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martedì 3 maggio 2011

Free Hugs

 «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto». (Mc 1,11) 

Ciascuno di noi ha dentro di sé l'impronta divina. Ciascuno di noi ha dentro di sé quella sete di amore che è propria di Dio perché "fatti ad immagine e somiglianza" Sua. Dio ci ha amato fino alla fine, noi siamo gli amati e questo fa si che dentro di noi ci sia l'esigenza, il bisogno di sperimentare amore e di dare amore. Ma che amore? Già perché il rischio è di cercare di "riempire" quel vuoto, quella sete che abbiamo dentro con le prime cose che passano e che, invece di riempire quel vuoto, non fanno altro che creare degli spazi di solitudine e di tristezza ancora più grandi. Non è facile farsi amare né amare. Saper amare, amare come ama Dio (vedi, per esempio, 1 Cor 13) è un'arte, come diceva Chiara Lubich, e perciò non viene da sé, bisogna imparare ad amare.

Qua sotto vi ho riportato un video tratto da YouTube. Sicuramente vi sarà capitato, gironzolando per l'Italia ma soprattutto uscendo dal nostro Paese, di trovare delle persone, un po' "strambe", con dei cartelli tipo "abbracci gratuiti", in mezzo alla strada. Che ci facevano? Erano lì solo per abbracciarti, per "amarti". Al di là del metodo utilizzato, il fatto di proporvi questo video è per provare a fermarci un attimo e a riflettere sull'esigenza di essere strumenti d'amore, sull'esigenza che l'essere immagine e somiglianza di Dio genera in noi... un'esigenza d'amore.

Come amare? Un esempio, già ve l'ho detto, lo potremmo travare in Paolo o nell'ultima cena, in quel "se non vi lavate i piedi gli uni gli altri"... basta guardare il Vangelo per ricavare quanti esempi vogliamo, per non parlare, poi, dei giorni nostri dove possiamo trovare tantissimi testimoni che che sono lì a dimostrarci come le Scritture non sono solo parole ma una realtà concreata e realizzabile.


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