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mercoledì 16 novembre 2011

I "nostri" miti cosmogonici...

Con una mia terza media della SS.ma Annunziata abbiamo lavorato sul racconto di Gn 1 e 2 ma anche sui vari miti presenti in alcune culture. Dopo aver cercato di capire il linguaggio adottato, i simboli, i significati... anche i miei studenti si sono messi all'opera per creare la loro creazione del mondo. 

Qua sotto vi ripropongo alcuni lavori. Gli altri seguiranno nella "seconda puntata".


Il mito
All'inizio c'era solo il fuoco. Da esso nacque una dea, la dea "Lux". Essa fu imprigionata dal dio "Rot" e dalle lacrime che ella versò nacque l'oceano che spense il fuoco e uccise "Rot". 
Le ceneri di "Rot" dettero origine alla terra. 
"Lux" però, rimasta sola, aveva bisogno d'amore. Creò quindi dal mare il dio "Linux" e dalla loro unione ebbero origine l'uomo e la donna. Quando "Lux" morì "Linux" era talmente furioso che scatenò sulla terra tzunami e tempeste. L'infrangersi delle onde sulla terra dette origine alle montagne mentre i capelli che il dio dalla rabbia si strappò dettero origine agli animali. 
Ancora oggi, quando piove, è perché "Linux" piange la morte della sua amata "Lux".

Il mito 
In principio era il caos e il dio Longaino lo abitava. Egli esplose e i suoi resti andarono a formare l'universo con i pianeti. Il cuore formò la terra, le unghie gli uomini e il cervello si divise in tante piccole parti che andarono a creare le coscienze di ogni uomo. Gli occhi formarono il sole, le braccia gli alberi e il resto del corpo andò a formare il resto dell'universo.

La creazione
All'inizio c'era il vuoto assoluto. Vivevano lì due dei: Ping e Pong. Insieme crearono un gioco chiamato ping-pong. A questo gioco vinceva sempre Pong e Ping decise di eliminarlo.
Un giorno Ping prese alle spalle Pong e lo uccise a colpi di racchetta. Pong cadde a terra privo di vita, immerso in un lago di sangue. Quel lago si divise in vari torrenti che crearono poi dei fiumi e il mare. Le sue ossa formarono le varie piante con il tronco e dai suoi capelli nacquero i cespugli. 
La sua carne servì da concime mentre la sua azzurra armatura creò il cielo e i suoi anelli le stelle, il sole e la luna. 
Ping, quando si accorse di essere rimasto solo creò qualcuno che gli facesse compagnia: gli animali. Essi, però, non lo rendevano felice e allora creò gli uomini. Dopo aver visto ciò che aveva creato se ne compiacque e decise di uccidersi per rivedere suo fratello.