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martedì 17 gennaio 2012

TILAK: SULLA FRONTE DEGLI INDIANI

Questa mattina in classe (IB della SS.ma Annunziata) abbiamo parlato dell'Induismo. Una delle vostre domande, alle quali non c'è stato il tempo di rispondere in maniera approfondita, riguardava il "puntino rosso" che le donne indiane hanno in mezzo alla fronte. Qua potete trovare alcune notizie in merito alla domanda.

Letteralmente Tilak (dal sanscrito तिलक), significa segno. Le prime notizie del tilaka compaiono nel Rigveda, un antico inno sanscrito. L'inno racconta la vita della moglie di Surya, la dea Usha (alba), ritratta con un cerchio rosso in centro alla fronte, simbolo del sole nascente. Alcuni studiosi sono propensi ad associare il comune colore rosso utilizzato in India per segnare la fronte con il sangue, poiché si crede che nella società degli Arya i mariti usassero segnare col proprio la fronte delle mogli, come simbolo di proprietà. 
La comune usanza delle donne indiane di applicarsi un segno tra le sopracciglia, disegnato col Kumkum, un pigmento rosso scuro in pasta o liquido, o di apporvi in sua vece un Bindi (adesivo acquistabile, del diametro, colore e disegno desiderato), potrebbe derivare proprio dall'antica pratica Arya. La condizione vedovile infatti tradizionalmente esclude l'uso di questi - come degli altri - ornamenti. 
La probabile tradizione tribale fu poi assorbita dalla religione e una visita al tempio per la Puja, i riti d'adorazione della divinità, termina con l'applicazione del segno sulla fronte del fedele da parte del sacerdote. Il punto di applicazione è chiamato terzo occhio o occhio spirituale ed è considerato la sede della più importante terminazione nervosa del corpo umano, secondo la scienza ayurvedica. Il Tilak, per le donne, può essere composto da varie sostanze mentre quello per gli uomini è prevalentemente composto di pasta di legno di sandalo, nota per le sue proprietà rinfrescanti. Il Tilak è dunque generalmente un segno vermiglio applicato sulla fronte. Ma questo assume anche un significato di appartenenza religiosa più specifica, assumendo diversi colori e forme a seconda della divinità adorata o della confratenita di appartenenza: i seguaci devoti di Vishnu lo applicano in forma di U rossa, beige o zafferano, composta con pasta di sandalo e polvere di ocra. Quelli votati a Shiva formano con la cenere tre linee orizzontali, oltre ad applicarsi vari pigmenti anche sulle braccia e sul torace.  Per gli uomini un Tilak leggermente allungato è comunemente considerato un portafortuna, e la sua applicazione prima di un evento importante assume particolare significato di buon auspicio; ma di fronte a impegni solenni, giuramenti e grandi imprese, in alcuni casi gli uomini ricorrono ancora al proprio sangue per segnarsi la fronte. Bindis adesivi di ogni forma e colore sono oggi acquistabili e sono largamente usati in India dalle donne di ogni condizione, casta e religione. Cambia il disegno e il materiale a seconda della moda e dell'epoca, ma l'ornamento in sè non è mai caduto in disuso.