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martedì 19 giugno 2012

Il Piccolo principe e il Nativo Digitale


Questa mattina mentre ero su fb mi è caduto l'occhio su questa immagine postata da un amico. Personalmente sono "innamorato" del Piccolo Principe così mi sono subito fiondato a vedere di cosa si trattava e... mi è piaciuto subito ciò che ho trovato. Il dialogo che vi ho tradotto e messo mi sembrava uno spunto positivo per riflettere un po'. Sapete benissimo che a me la tecnologia piace, e piace tanto. Non per questo però è giusto vivere con il prosciutto sugli occhi. Non bisogna fare delle crociate contro tutto ciò che è modernità, ma dobbiamo chiederci se ciò che ci viene messo davanti sappiamo usarlo o meno, se è qualcosa che ci fa crescere o meno. Allora chissà, magari nemmeno leggeremo questa storia perché siamo troppo presi a usare il nostro smartphone oppure, forse per sbaglio, ci cadrà l'occhio e chissà, magari penseremo un pochino e forse proveremo a stare meno dentro lo smartphone e un po' di più a contatto con chi abbiamo intorno... 

(Fonte: fb; Traduzione: sottoscritto)



(Il capitolo perso del Piccolo Principe)

L’ottavo pianeta era abitato per un Nativo Digitale. Aveva uno smartphone nella mano e non smetteva di toccarlo con le dita.
  • Buon giorno! – disse il Piccolo Principe.
  • Sto parlando con i miei amici – risposte il Nativo senza alzare lo sguardo.
  • Ma sei solo. Dove sono i tuoi amici?
  • Di qua… di là … - rispose il Nativo.
  • Andiamo a vedere il tramonto?
  • Non posso – ripose il Nativo – Sto parlando con i miei amici.
  • Ma sei solo.
  • No, alcune volte ci vediamo di persona, però la maggior parte del tempo ci comunichiamo tramite smartphone. È molto meglio! Non devo andare da nessuna parte e nemmeno loro.
  • E a che serve avere amici se quasi mai li vedi?
  • Risparmio tempo.
  • Tempo per che? – chiese il Piccolo Principe.
  • Per conversare con gli amici.

A volte non vale la pena avere degli amici – pensò il Piccolo Principe – se uno sempre deve stare solo.


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