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venerdì 1 aprile 2011

Io e l'altro




“Uscire dal conosciuto vuol dire affrontare l’ignoto,
un mondo nuovo estraneo a noi ma non solo.
Lo sconosciuto è anche il nostro inconscio.”
Irene Schiff


Chi è il diverso? Chi non la pensa come me, come te, come noi; chi è portatore di handicap; chi proviene da un altro paese; chi riesce a trovare una nuova soluzione ad un vecchio problema; quello a cui non piace fare le stesse cose che piacciono a me, a te, a noi; chi parla una lingua o un dialetto diverso dal mio, dal tuo, dal nostro; quello che va in Chiesa mentre io, tu, noi; quello che ....
Uscire da ciò che è conosciuto vuol dire affrontare l’ignoto, un mondo nuovo esterno a noi, ma non solo. Lo sconosciuto è anche il nostro “Io”, noi stessi spesso ci scopriamo degli sconosciuti (Basti pensare al testo di Pirandedello: “Uno, nessuno, centomila”, con il povero Gegé che non sa più chi è). È nel confronto con l’altro che si svela il nostro “io” ed ecco che, allora, i “nodi vengono al pettine” e ci ritroviamo con le nostre insicurezze, con i nostri timori e le nostre ansie che preferivamo ignorare lì davanti a noi.
Oggi viviamo in una società dove le diversità sono sempre più frequenti e, nello stesso tempo, più amalgamate e amalgamabili. Ma l’ostacolo maggiore resta in noi: è la nostra mentalità. Il diverso può farci ancora paura perché non conosciamo il suo modo di agire e di comunicare e, quindi, non sappiamo relazionarci con lui: può parlare una lingua a noi sconosciuta, può leggere facendo scorrere le dita su degli strani puntini, può camminare usando una sedia con delle ruote, invece che i piedi. Il diverso può darci fastidio, o far nascere in noi aggressività, perché ci costringe a dovergli dare il braccio per accompagnarlo per strada, o ad affrontare iniziali disagi per installare un ascensore che poi si rivela comodissimo per tutti. Ma, con il diverso, possiamo avere anche un approccio più aperto e privo di pregiudizi. Le note musicali sono sette; sta al nostro modo di suonare trasformarle in fastidiosi rumori o in armoniose melodie.

Alcune vignette per provocare la vostra riflessione...








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