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sabato 6 dicembre 2014

Attività sull'ingiustizia

Eccovi qua il modellino del cubo che abbiamo usato (o dovremo usare) a lezione per parlare dell'ingiustizie.


giovedì 4 dicembre 2014

Mappa povertà nel mondo

In questi giorni abbiamo parlato di ingiustizie, povertà ecc... I dati sui quali ci siamo confrontati non erano recentissimi. Gironzolando per il web ho trovato questa cartina che riporta i dati di marzo 2014. I dati che sono stati utilizzati per creare questa cartina provengono dalle varie organizzazioni non profit che si occupano di combattere la povertà e le ingiustizie nel mondo.


Fonte: http://www.desdeelexilio.com/2014/03/17/comprendiendo-la-economia-capitulo-21-la-pobreza-en-los-paises-pobres/

giovedì 6 novembre 2014

L'educazione (classi terze)

In classe abbiamo parlato dell'Educazione. Ho ripreso i concetti (spero tutti) che ognuno di voi aveva espresso in classe ed eccoli riuniti tutti qua.

mercoledì 15 ottobre 2014

Sacro o profano? (Prima Media)

Nel caso qualcuno di voi fosse stato assente, qui potete trovare la scheda che oggi abbiamo utilizzato in classe (1B Paoli). Nelle altre prime la consegnerò nei prossimi giorni, non vi preoccupate :)



giovedì 18 settembre 2014

Raccontiamoci ...

Cosa posso dire di me per farmi conoscere alla mia nuova classe? Ecco una scheda che ci fornisce qualche spunto. La scheda è da completare in tutte le sue parti (se volete) e da usare per raccontare qualcosa di sé. Da riportare agli altri saranno solo quelle cose che voi vorrete. 

Nello spazio dedicato alla famiglia riempite gli spazi legati alle persone della vostra famiglia che volete presentarci. Che siano i nonni, i genitori, gli zii, amici, fratelli, cugina, animali domestici ecc... 

giovedì 8 maggio 2014

La Palestina al tempo di Gesù (cartina)

Nei prossimi giorni, nelle nostre spiegazioni, cercheremo di capire meglio la situazione politica, sociale in cui nacque e visse Gesù. Tanto per cominciare a "familiarizzare" un po' con quello che andremo a spiegare, vi propongo intanto la cartina della Palestina al tempo di Gesù.


Fonte: http://www.adi-media.it/catalog/popup_image.php?pID=485

sabato 25 gennaio 2014

Sogno in due tempi - Giorgio Gaber

In queste ultime due settimane con le classi terze medie stiamo portando avanti un progetto assieme alla Caritas Fiorentina. L'ultima volta che ci siamo incontrati l'operatrice della Caritas, tra le altre cose, ci ha proposto un testo molto interessante di Giorgio Gabre: "Sogno in due tempi".

Qua sotto potete trovare il testo e l'audio.


Testo Sogno In Due Tempi (prosa) - 1995/1996

Non si capisce perché quasi sempre i sogni, proprio nel momento in cui, come specchi fedeli dell’anima, stanno per svelare al soggetto i suoi intendimenti nascosti, si interrompono.

Ero lì, in una specie di zattera, un naufragio chi lo sa, insomma sono lì su un relitto di un metro per un metro e mezzo circa, e stranamente tranquillo in mezzo all’oceano, galleggio.
Cosa vorrà dire? Va bè, vedremo poi. A dir la verità avevo già sognato di essere su una zattera con una dozzina di donne stupende... nude. Ma lì il significato mi sembra chiaro.
Ora sono qui da solo, ho il mio giusto spazio vitale, mi sono organizzato bene, il pesce non manca, ho una discreta riserva d’acqua, i servizi, è come averli in camera. Ho anche un grosso bastone, che mi serve da remo.
Non è un sogno angoscioso, ma cosa vorrà dire? Fuga, ritiro, solitudine, probabilmente desiderio di sfuggire la vita esterna che ci preme da ogni parte. Si diventa filosofi, nei sogni.
Oddio, oddio cosa vedo, fine della filosofia. No, non può essere una testa. Forse una boa. Non so per cosa fare il tifo. La boa fa meno compagnia, ma è più rassicurante.
No, no... si muove, si muove. Mi sembra, mi sembra di vedere degli spruzzi. Non è possibile che sia un pesce. E’ qualcosa che annaspa, sprofonda, riappare, lotta disperatamente con le onde.
E’ un uomo, è un uomo, è un uomo, è un uomo, è un uomo è un uomo!
E ora che faccio. La zattera è un monoposto, ne sono sicuro. Per il pesce non ci sarebbe problema, ma la zattera in due non credo che tenga. “Non tieneee” , macché, non mi sente.
Sarà a cento metri. Che faccio? Ma come che faccio, sono sempre stato per la fratellanza, per l’accoglienza per l’ospitalità, eh. Ho lottato tutta la vita per questi principi. Sì, ma non mi ero mai trovato... ma quali principi?  Questa è la fine, qui in due non la scampiamo. E lui avanza verso di me, fende le onde. Sarà a settanta metri, cinquanta, trenta, madonna come fende.
Quasi quasi gli preparo un dentice. E se non gli piace il pesce? Se gli piace solo la carne? Umana. No calma calma, io devo pensare a me, alla mia sopravvivenza: mors tua vita mea. Oddio... non dovrò mica ucciderlo?
Ma no, cosa dico, sto delirando! Lo devo salvare. Poi in qualche modo ci arrangeremo, fraternamente, ci sentiremo vicini. Per forza, non c’è spazio qui, stretti uniti, corpo a corpo...
Guarda come nuota... E’ una bestia! Ma io lo denuncio, ormai sarà già dieci metri. Mi fa dei gesti, mi saluta... mi sorride, lo schifoso. Ma no, poveretto cosa dico, per lui sono la salvezza, la vita eh. Che faccio che faccio? Potrei… potrei prendere il bastone, potrei allungarglielo per aiutarlo a salire... potrei darglielo con violenza sulla testa. Siamo al gran finale del dramma. Il dubbio mi divora, l’interrogativo morale mi corrode, devo decidere. L’uomo è a cinque metri, quattro, tre... Prendo il bastone e...
E a questo punto mi sono svegliato. Maledizione! Non saprò mai se nel mio intimo prevale il senso umanitario dell’accoglienza, o la grande paura della minaccia. Devo saperlo, devo saperlo, non posso restare in questo dubbio morale, devo sapere come finisce questo sogno!
Cerco di riaddormentarmi, mi concentro, voglio dire, mi abbandono. Qualche volta funziona. Ecco sì, sì ce l’ho fatta, l’acqua, l’oceano, le onde...giusto. Un uomo su una zattera...giusto. Un altro che nuota arranca, annaspa disperato, sento il cuore che mi scoppia. Oddio, che succede? Sono io, sono io quello che nuota. No, io ero quell’altro eh, non è giusto, non è giusto, a me piaceva di più stare sulla zattera. Ma quale dubbio morale, ho le idee chiarissime. Sono per l’accoglienza!
Ecco, un ultimo sforzo, la zattera è a cinque metri, quattro, tre... Alzo la testa verso il mio salvatore... eccomi! PUMMM! Dio che botta.
A questo punto, mi sono svegliato di nuovo. Mi basta così eh, non voglio sapere altro. Spero solo che non sia un sogno ricorrente.
Però una cosa l’ho capita. No, non che se uno chiede aiuto gli arriva una legnata sui denti. Questo lo sapevo già. Ho capito quanto sia pieno di insidie, il termine aiutare. C’é così tanta falsa coscienza, se non addirittura esibizione, nel volere a tutti i costi aiutare gli altri, che se per caso mi capitasse, di fare del bene a qualcuno, mi sentirei più pulito se potessi dire: “Non l’ho fatto apposta”.
Forse solo così tra la parola aiutare e la parola vivere, non ci sarebbe più nessuna differenza.

Tratto da: http://www.giorgiogaber.it/discografia-album/sogno-in-due-tempi-prosa-testo

martedì 26 novembre 2013

I miti cosmogonici

Qua trovate la presentazione che abbiamo utilizzato in classe per parlare dei miti cosmogonici e delle similitudini e diversità con i testi di Genesi 1 e 2 della Bibbia.

venerdì 11 ottobre 2013

Alfabeto egizio

(Per la prima della scuola Pescetti) 

La settimana prossima affronteremo la religione egizia. Una delle attività che ci propone il nostro libro di religione (religione 2.0) prevede l'utilizzo del seguente calendario. Visto che ancora non abbiamo ricevuto le password vi ho scaricato io l'immagine e la potete stampare da qui.


Fonte: http://www.edbscuoladigitale.it/libro_religione_2_0/index.php

sabato 5 ottobre 2013

Il Cercatore (di Jorge Bucay)

L'altro giorno in classe (III media Pescetti) abbiamo concluso la nostra lezione con il racconto dello scrittore J. Bucay: "El buscador". 

Qua sotto trovate l'audio del racconto.


lunedì 30 settembre 2013

Ripasso su Gesù (seconda media)

In questi giorni nelle classi seconde abbiamo fatto un po' di ripasso sulla figura di Gesù, per riprendere da dove avevamo lasciato e buttarci poi dentro il programma di quest'anno. Per farlo ci siamo serviti di alcuni giochi e di un power point con video e testi.

Qua sotto vi ripropongo in modo schematico alcune delle cose che ci siamo detti.


mercoledì 1 maggio 2013

La Santa Sindone: lettura del Telo

In tutte le classi prime della scuola secondaria di primo grado, parlando della storicità di Gesù i miei alunni hanno sempre introdotto nella discussione il tema della Sindone. Per approfondire meglio le notizie sul Telo vi segnalo il sito ufficiale della Santa Sindone: http://www.sindone.org/. 


Una delle opzioni che mette a disposizione il sito è la "lettura del Telo". Per accedere a quest'opzione fate click qui.

martedì 30 aprile 2013

Gesù: qualche dato

Nelle ultime lezioni in prima media abbiamo provato a capire su cosa si fondano le certezze storiche dell'esistenza di Gesù. Inoltre abbiamo provato a mettere ordine tra quei dati che sembrano in contrasto tra loro come il fatto che Erode il Grande sarebbe morto il 4 a.C. e Gesù sarebbe nato nell'anno 0, quando cioè Erode era già morto da 4 anni. 

Nell'infografica qua sotto trovate una sintesi delle varie cose che ci siamo detti. Purtroppo è in spagnolo ma con poco sforzo dovreste riuscire a muovervi senza troppe difficoltà.


lunedì 29 aprile 2013

La Formazione dei 4 Vg

Qualche tempo fa, nelle prime medie, avevamo parlato della Sacra Scrittura, della sua composizione e formazione e delle differenze con le altre confessioni cristiane e con gli ebrei. Nelle ultime lezioni stiamo parlando di Gesù e, forse, un po' di "ripasso" sui Vangeli non ci starebbe male. 

Per rinfrescare la memora sulla formazione dei Vangeli vi propongo questa sintesi di cui sono venuto a conoscenza grazie alla mia collega Miriam http://irc4u-mmg.blogspot.it/2012/07/formazione-dei-vangeli.html. 


giovedì 25 aprile 2013

Le religioni e la loro diffusione nel mondo

In questi giorni stiamo concludendo il cammino di conoscenza, iniziato all'inizio dell'anno, sulle varie risposte (ateismo; agnosticismo; sentimento religioso o fede in qualche religione) che l'umanità si è data in merito alle domande di senso (perché il male; perché esisto ...). 

Qua sotto vi propongo alcune immagini per aiutarci ad avere un'idea grafica e schematica delle maggiori realtà presenti oggi nel mondo. 




giovedì 18 aprile 2013

Nei miei panni

L'ufficio nazionale antidiscriminazioni raziali (UNAR) in occasione della settimana contro il razzismo (17-24 marzo) ha ideato un videogico: "Nei miei panni". 

Il videogioco vi permette di scegliere di impersonare tre immigrati: Modou (31 anni, senegalese), Katerina  (40 ann, ucraina) o Ahmed (23 anni, tunisino). "Nei miei panni" è solo un gioco ma non per questo le tematiche che propone vanno sminuite perché molte delle vicende presentate nel gioco accadono quotidianamente.

Arrivare a fine mese è difficilissimo. Dovrete scegliere se: mandare i soldi per mantenere la famiglia o tenerseli; se vivere per strada o in una casa; se mangiare alla Caritas o in un Fast food; andare a lavare i vetri per strada o raccogliere degli spiccioli...

L'obiettivo? Arrivare a fine mese con soli 700 euro in tasca. 


Clicca qui per giocare.

lunedì 8 aprile 2013

I pericoli della rete

Prima della vacanze di Pasqua avevamo parlato nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado della libertà e dei rischi in cui possiamo incorrere vivendo o cercando un "certo tipo di libertà". Uno dei pericoli di cui avevamo discusso sono i rischi della rete. 

Qua sotto vi propongo alcune infografiche sul tema, sperando che vi possano aiutare a riflettere ancora su questa tematica.






mercoledì 3 aprile 2013

Calendario Giuliano


Nella spiegazione del perché non coincide la data della Pasqua tra le chiese cattolica e ortodossa vi avevo detto che c'era l'utilizzo di un calendario diverso, quello "Giuliano". Qua sotto trovate la storia della riforma del calendario.

Fu Giulio Cesare che, nel 46 a.C., procedette a una nuova riforma, dietro suggerimento, forse, dell'astronomo alessandrino Sosigene e, probabilmente, di vari filosofi e matematici.

Dopo aver assegnato la durata di 445 giorni all'anno 708 di Roma (46 a.C.), che definì ultimus annus confusionis, stabilì che la durata dell'anno sarebbe stata di 365 giorni, e che ogni quattro anni si sarebbe dovuto intercalare un giorno complementare. L'anno di 366 giorni fu detto bisestile, perché quel giorno complementare doveva cadere sei giorni prima delle calende di marzo (facendo raddoppiare il 23 febbraio), e chiamarsi così bis sexto die ante Kalendas Martias (= nel doppio sesto giorno prima delle calende di marzo).

Con la riforma di Giulio Cesare (che stabilì così la regola del calendario giuliano) l'anno restò diviso in 12 mesi, della durata, alternativamente, di 31 e 30 giorni, con la sola eccezione di febbraio, che era destinato ad avere 29 giorni oppure 30 (negli anni bisestili). Inoltre gennaio e febbraio diventarono i primi mesi dell'anno, anziché gli ultimi, com'era stato dai tempi di Numa Pompilio fino ad allora. E il calendario da lunisolare divenne in questo modo solare, simile dunque a quello degli Egizi.


Purtroppo, già nel 44 a.C., subito dopo la morte di Cesare, si iniziò a commettere errori, inserendo un anno bisestile ogni tre anziché ogni quattro anni. A ciò si pose rimedio nell'8 a.C., quando Augusto ordinò che fossero omessi i successivi tre anni bisestili, rimettendo a posto le cose. In quello stesso periodo il Senato decise di dare il nome di Augustus al mese di Sextilis, in onore dell'imperatore. Non limitandosi a ciò, stabilì anche che questo mese dovesse avere lo stesso numero di giorni del mese che onorava la memoria di Giulio Cesare, ossia Julius. Fu così che fu tolto un giorno a febbraio, che scese a 28 giorni (29 negli anni bisestili), per darlo ad agosto, mentre fu cambiato il numero dei giorni degli ultimi quattro mesi dell'anno, per evitare che ci fossero tre mesi consecutivi con 31 giorni. In definitiva, da una situazione di mesi alterni di 31 e 30 giorni si passò alla situazione, un po' più pasticciata, che persiste tutt'oggi.


IL CALENDARIO GREGORIANO

Lo scopo di far aderire il calendario civile all'anno solare non era stato ancora raggiunto perfettamente, poiché quest'ultimo è, come abbiamo visto, circa undici minuti più corto di 365 giorni e un quarto. Questa piccola differenza produce il divario di un giorno intero in circa 128 anni, o di circa tre giorni in 400 anni. Da questa constatazione derivò la riforma attuata nel 1582 da papa Gregorio XIII, dietro proposta di una Commissione ai cui lavori diedero un contributo decisivo il medico calabrese Aloysius Lilius (o Luigi Giglio o Luigi Lilio), il matematico gesuita Christopher Clavius e il matematico perugino Padre Ignazio (al secolo Carlo Pellegrino Danti).
Con tale riforma, che fu detta gregoriana (e diede il via al calendario gregoriano), si stabilì che dovessero essere comuni (anziché bisestili) quegli anni secolari che non fossero divisibili per 400. Quindi, in definitiva, rimangono bisestili tutti gli anni non terminanti con due zeri e divisibili per 4, e quegli anni terminanti con due zeri ma divisibili per 400. Dalla data della riforma a oggi, dunque, fu bisestile l'anno 1600, non lo furono gli anni secolari 1700, 1800 e 1900, mentre lo è il 2000. La differenza fra il calendario gregoriano e quello giuliano è che il primo conta solo 97 anni bisestili nel corso di 400 anni, anziché 100 anni bisestili, come invece fa il secondo. Ciò significa anche che ogni 400 anni vi sono 97 giorni che si aggiungono ai 365 di ogni anno comune; e siccome 97 giorni equivalgono a 97 x 24 x 60 x 60 = 8.380.800 secondi, dividendo questa cifra per 400 abbiamo una media annua di 20.952 secondi, equivalenti a 5 ore, 49 minuti primi e 12 secondi. Quindi l'anno civile medio risulta di 365 giorni, 5 ore, 49 minuti e 12 secondi, con una differenza per eccesso di soli 26-27 secondi da quello solare. Ciò comporta la differenza di un giorno dopo circa 30 secoli, o meglio, di tre giorni ogni 10000 anni.